
Beppe Damilano
Il passaggio al professionismo e il ruolo storico della Ciclistica Rostese, sotto l'attenta guida tecnica di Beppe Damilano, rappresentano un capitolo fondamentale per il ciclismo italiano, e in particolare per quello piemontese.
Il vivaio storico: le radici piemontesi
L'eredità di Beppe Damilano come Direttore Sportivo (DS) è definita dalla sua incredibile longevità e dal suo ruolo di pilastro fondamentale nel sistema di sviluppo di base e Under-23 in Italia.
Recentemente ha ricordato di essere un direttore sportivo da oltre 50 anni. In questo periodo, ha diretto centinaia di corridori in varie squadre dilettantistiche e U23 italiane (tra cui Lan Service - Zheroquadro, Overall e, attualmente, la Ciclistica Rostese).
Sebbene molti dei corridori che sviluppa passino a squadre Continental e al WorldTour, ecco alcuni dei talenti più importanti che ha recentemente "prodotto" o guidato:
Il ponte verso il WorldTour moderno
Gabriele Scagliola: La stella nascente della recente gestione di Damilano alla Rostese. Scagliola è cresciuto nelle categorie Juniores, ha vinto il campionato regionale piemontese ed è stato notato e ingaggiato dalla Lidl-Trek Future Racing (la squadra di sviluppo WorldTour della Lidl-Trek). È l'esempio perfetto della capacità odierna di Damilano di preparare un giovane corridore per i massimi livelli di questo sport.
Ricostruire e lanciare talenti
Una parte fondamentale dell'attuale track record di Damilano consiste nel prendere corridori che hanno subito battute d'arresto, ricostruire la loro fiducia e dare loro una piattaforma per lottare per un contratto da professionista:
Pietro Aimonetto: Dopo un terribile incidente all'inizio della sua carriera che ha richiesto un'estesa ricostruzione facciale, Aimonetto ha lottato con la paura e la scarsa forma fisica. Damilano lo ha reclutato con insistenza, offrendogli un ambiente empatico e senza pressioni che ha permesso ad Aimonetto di ricostruire la propria fiducia e diventare un leader della squadra, ottenendo regolarmente ottimi piazzamenti.
Gabriel Fede: Un talentuoso corridore Elite che si era ritrovato senza squadra. Damilano lo ha portato alla Rostese, dove Fede ha ottenuto vittorie (come il Memorial Mignolli) per mettersi in mostra davanti alle squadre professionistiche Continental e ProTeam.
Magnus Henneberg: Il programma di corse internazionali di Damilano alla Rostese attira anche talenti stranieri. Ha diretto il forte corridore danese, che ha ottenuto vittorie di alto profilo per la Rostese nel calendario dilettantistico italiano, utilizzando la squadra come base europea.
Il suo vero track record: la "sopravvivenza" della base
Il suo vero curriculum non è fatto solo di nomi che finiscono in televisione; è il fatto che per quasi mezzo secolo ha mantenuto viva la possibilità per i corridori U23 della regione Piemonte di correre a livello internazionale, affrontare le squadre di sviluppo WorldTour all'estero e avere una concreta possibilità di lottare per una carriera da professionista.
Ecco un elenco degli ex atleti di spicco che sono cresciuti nelle file della Ciclistica Rostese e hanno raggiunto traguardi significativi nel ciclismo professionistico e dilettantistico di alto livello.
Fabio Felline: Senza dubbio, l'ex allievo moderno più famoso della Ciclistica Rostese. Nato a Torino, Felline ha praticamente imparato a correre con la maglia biancazzurra della Rostese. Durante la sua carriera giovanile con la squadra, ha collezionato oltre 100 vittorie, tra cui 4 maglie tricolori nazionali e 14 titoli regionali piemontesi. Il suo dominio alla Rostese ha posto le basi per il suo passaggio al professionismo a soli 20 anni, nel 2010, con la Footon-Servetto. Ha poi intrapreso una lunga e fortunata carriera nel WorldTour con squadre come Trek-Segafredo e Astana, vincendo in particolare la classifica a punti alla Vuelta a España 2016.
Gabriele Scagliola: L'esempio lampante delle attuali capacità di sviluppo della Rostese. Scagliola è cresciuto nelle giovanili della Rostese, fortemente ispirato dalla mountain bike prima di passare a dominare su strada. Dopo aver vinto il campionato regionale piemontese e aver registrato numeri impressionanti da Juniores, ha saltato del tutto il tradizionale percorso U23 italiano. È stato notato e ingaggiato dalla Lidl-Trek Future Racing (la squadra di sviluppo WorldTour) per correre al fianco dei migliori prospetti globali.